Strumenti per operare

Prima di parlare degli strumenti per operare, quindi strettamente legati all'attività di compravendita di titoli, fondi, derivati o altro, vorrei ricordare che per fare trading secondo i criteri suggeriti dall'Analisi Tecnica occorre prima di tutto un altro strumento importante: un software di analisi o qualcosa che lo possa "emulare", per graficare le serie storiche e tracciare le proprie trendline.

Non importa quanto sia evoluto o chi l'abbia fatto, ciò che conta è che io non vada a scavare in terra a mani nude. C'è proprio da farsi male ... al portafoglio.

Io stesso sono passato in vent'anni da scarni fogli di calcolo in cui inserire i dati presi dal televideo o dal Sole 24 ore, da programmi shareware perlopiù americani a numerosi software realizzati da me su misura (l'ultimo e più completo è Momentum).

Oggi le cose sono cambiate e oltre ai classici Metastock e Tradestation, ci sono anche tanti modi per "emulare" un programma di analisi utilizzando internet, centinaia di siti che offrono i grafici storici (come dico sempre fate però attenzione alle analisi già fatte ...). 

Non stancatevi mai di migliorare i vostri "utensili" da lavoro (o trading che dir si voglia).

Vediamo ora cosa penso degli strumenti per la compravendita vera e propria.

 

 

 

Banca

La Banca ricopre ancora un ruolo molto importante, (non so se dire purtroppo), perché è ancora il veicolo più usato per spostare la liquidità e per gestire le spese fisse (bollette, carte di credito, mutui ecc.). Cose che ora si possono fare anche tramite un conto online, ma che ritengo debbano rimanere nell'ambito di un contatto diretto ed umano, anche per la possibilità intrinseca di adattare il rapporto a seconda delle situazioni.
Teniamo presente che sino a non molti anni fa, la Banca era anche il metodo più comodo (o forse l'unico), per acquistare o vendere azioni, nonostante le alte commissioni e le difficoltà nello stabilire il prezzo o il timing dell'operazione.
Ritengo però che la Banca debba ora permettermi anche le seguenti attività e benefici per venire incontro alle mie esigenze di trading:

 

  • Accesso online al mio/miei conto/i corrente/i sia per consultare i movimenti e lo stato di liquidità, sia per le disposizioni di pagamento (molto utili per i "travasi" verso eventuali conti online per il trading).
  • Accesso online per il mio deposito titoli, che può essere utilizzato sia per il trading (anche se lo sconsiglierei come vedremo in seguito), sia per operazioni a lungo termine come compravendita di obbligazioni, acquisto di PCT o altro.
  • Costi di gestione "ragionevoli" e possibilmente che comprendano sia l'utilizzo del conto corrente sia del deposito titoli, quindi no ai compartimenti stagni.

 

 

 

Promotore Finanziario

Questa è una figura che siamo abituati a vedere da tanti anni sia nel contatto personale (solitamente in rappresentanza di una società di gestione), così come allo sportello bancario (con proposte un po' più eterogenee).
Guardiamo al resoconto annuale della CONSOB, (una vera miniera di dati ...) del 2000: risultavano iscritti 49.856 promotori di cui 8.774 nuovi iscritti a fronte di 1033 promotori radiati, sospesi o cancellati per omesso pagamento (questo poi è molto curioso).
Se nel 2000 (anno di grossi storni) uno su 42 promotori si fa radiare o sanzionare vorrà pure dire che non sono tutti dei santi. Ma allora dobbiamo utilizzare gli strumenti di trading online di fondi comuni (che tra l'altro sono stati autorizzati solo di recente) ?
Io direi non è poi così necessario, o meglio, avere la possibilità di operare direttamente in qualsiasi orario del giorno è senz'altro comodo, ma ricordiamo che i fondi hanno una quotazione daily e quindi abbiamo tutto il tempo per contattare il nostro promotore di fiducia e disporre dell'operazione al massimo per la giornata successiva. E' evidente che tutto ruota sul rapporto che c'è con il promotore.

In ogni caso è fondamentale conoscere ed attuare la divisione netta che c'è tra chi effettua la promozione di prodotti finanziari e chi fa il servizio di Consulenza pura (a questo proposito vi consiglio di leggere l'apposita sezione).

Queste sono le caratteristiche ed i benefici che mi aspetterei da un promotore finanziario:

 

  • Portarmi a conoscenza di eventuali nuovi fondi o nuove modalità di gestione degli stessi che potrebbero interessarmi ma che di certo io non ho avuto tempo di cercare da solo. Per fare questo il promotore deve essere in buona sintonia con me e conoscere bene il mio profilo di investitore, senza quindi proporre a "pioggia".
  • Supportarmi in maniera snella e veloce nella gestione burocratica delle operazioni.
  • Permettermi di operare sui fondi con delle vere e proprie modalità di trading, consentendomi ad esempio switch veloci tra tipologie diverse di fondi o convocandomi per segnalarmi eventuali stop loss che ho programmato non potendo seguire il fondo, il raggiungimento di un profitto predefinito o anche la definizione di operazioni pianificate nel tempo.
  • Se proprio non faccio trading da solo, il promotore può certamente aiutarmi a operare sul medio-lungo termine, ovvero aiutarmi a riconoscere i titoli più adatti (vedi criteri di scelta che ho proposto nella sezione dedicata ai titoli), con i rispettivi trend primari. Attenzione però sull'aspetto della Consulenza, perché è un servizio molto diverso dalla prmozione. (Vedi la sezione sulla Consulenza Finanziaria Indipendente).

 

 

 

Strumenti per il Trading Online

Veniamo ora agli strumenti più comodi ed innovativi disponibili per il trading "fai da te", i TOL.
Quando ho attivato il mio primo conto titoli "virtuale" (alla fine del 1998) non avevo tanta scelta. Potevo scegliere tra due soli provider e vi garantisco che ho scelto solo in base alla convenienza.
Ora però le cose sono cambiate, difatti a fronte di condizioni economiche ormai livellate sono molto diverse le caratteristiche del servizio ed il livello tecnologico che c'è dietro.
Va detto inoltre, che i migliori Broker online sono senz'altro quelli specializzati, (che fanno cioè solo intermediazione online), non che certe Banche, specie se piccole siano da meno, ma certamente sono meno avanzate tecnologicamente e più care. A questo c'è una semplice spiegazione.
Il profitto di una società che propone un TOL è dato dalla formula seguente:  
P = (M x N) / E
dove P=profitto per il Broker, M=numero di trader operanti sul mercato, N=numero di operazioni giornaliere effettuate, E=commissione dovuta al Broker da parte del trader ad ogni operazione compiuta.
Per questo il Broker che deve vivere di trading online deve convincere una massa di persone a compiere tante "piccole" operazioni giornaliere, evidentemente con basse commissioni e soprattutto con tecnologia all'avanguardia farcita con notizie, grafici, analisi ecc. Al contrario le Banche non vivono di questo e si preoccupano solo di stare al passo con i tempi proponendo anche loro un servizio di trading online. 

Ecco i criteri con cui io sceglierei un TOL, fermo restando che consiglio di averne anche un secondo a disposizione, magari appoggiato alla propria Banca per piccole operazioni con la liquidità del conto corrente. O per sostituire il TOL primario quando questo è congestionato o ha dei problemi, (può capitare anche con i migliori, specie in certe giornate "calde" o nei momenti di bagarre come in prossimità della chiusura di Borsa).

 

  • Un requisito minimo è senz'altro la convenienza in termini di commissioni, questo soprattutto per chi fa molte "piccole" operazioni piuttosto che poche con importi sostenuti. Concretamente significa che è preferibile un 2,5 per mille di commissione con un minimo di 2 euro piuttosto che un 1,8 per mille con 10 euro di minimo. Questo è ancora più evidente quando si opera con i CW. Questo aspetto dipende molto dal vostro modo di operare.
  • Uno strumento ormai necessario è il generatore di grafici storici, ma ancor più utile in certi casi è il grafico intraday. Purtroppo non è tutto oro quello che luccica e noto che molti TOL anziché integrare i grafici nell'ambiente di trading, hanno per così dire "linkato" un generatore fatto da altri che rende molto scomodo il passaggio dalla valutazione all'operazione vera e propria.
  • E' ormai consuetudine considerare il book a 5 livelli un must. Senz'altro è utilissimo ma non dimentichiamoci che dal book non passano gli ordini più importanti, ovvero quelli delle "mani forti" o dei compratori istituzionali. Anche se ci sono oggi book verticali, visione degli ordini asteriscati ed altre "diavolerie", per avere una visione completa su di un titolo in un preciso istante è necessario essere in contatto con una sala operativa.
    Un altro fattore molto significativo è la tecnologia push. Ovvero anziché cliccare di continuo per riaggiornare le pagine dei valori, degli indici, del portafoglio titoli o dei grafici, il sistema host "spinge" continuamente le informazioni riaggiornandole automaticamente.
  • Tutto quello che abbiamo detto sino ad ora però io sarei disposto a sacrificarlo, se avessi l'opportunità di impartire degli ordini di acquisto o di vendita con i parametri di stop loss o profit target. Ovvero ciò che più conta oggi per un trading profittevole secondo l'Analisi Tecnica. TOL con questa opportunità se ne cominciano a vedere solo da pochissimi anni.
    Da ultimo una considerazione sulla possibilità, ancora poco diffusa ma molto importante, di vendere o comprare "allo scoperto" o in leva anche con operazioni della durata di diversi giorni.